Registrato: Dec 19, 2003 Messaggi: 3594 Località: ADRANO (CAPUT MUNDI)
Inviato: Mar Feb 16, 2010 12:01 pm Oggetto: San Fratello, la frana avanza
Si allarga a macchia d'olio la mappa del dissesto idrogeologico che, in seguito alle piogge degli ultimi giorni, sta causando disagi e danni nel Messinese. Situazione drammtica a San Fratello, dov'è scattata l'ordinanza di sgombero per 1.500 persone.
"La situazione peggiora, la frana nella zona dello Stazzone si è allargata ed a noi non che resta che pregare e sperare che il paese non scompaia". È il quadro della notte trascorsa a San Fratello ricostruito all'Ansa dal sindaco Salvatore Sidoti Pinto.
Ad acuire i problemi e a creare maggiori preoccupazioni è la pioggia: sul paese dei Nebrodi è ripresa senza sosta da ieri sera e non accenna a fermarsi. Gli abitanti rimasti senza casa, in virtù dell'ordinanza di sgombero, si sono trasferiti in abitazioni di amici e parenti. Ma il paese non è rimasto deserto. Molti hanno deciso di rimanere per seguire da vicino gli sviluppi della situazione.
Provvedimenti analoghi sono stati presi in nottata per altre venti famiglie che abitano a Tusa, in alcune case di edilizia popolare di via Carmelo Battaglia. La zona è interessata da un vasto smottamento del terreno che ha messo a repentaglio la stabilità degli edifici. Altre ordinanze di sgombero, per lo stesso motivo, ieri erano state notificate anche a Sant'Angelo di Brolo.
Il dipartimento regionale della Protezione civile ha intanto attivato un'unità di crisi per monitorare costantemente la situazione. Nella zona dei Nebrodi sono numerose le strade interessate da frane e smottamenti: alcuni paesi, come Longi, sono isolati e raggiungibili solo percorrendo vecchie mulattiere.
L'ASSESSORE CENTORRINO: "E' UN GRAVE DISASTRO". "È un grave disastro". Questo il commento dell'assessore regionale all'Istruzione ed alla Formazione professionale, Mario Centorrino, che stamani si è recato a San Fratello per un sopralluogo nella zona colpita dalla frana che ieri ha provocato lo sgombero di gran parte delle abitazioni del paese.
"Abbiamo preso atto - ha detto - che vi sono due segmenti di una grande frana: uno si muove lentamente, l'altro va progressivamente accelerando. Si tratta di una frana che risale a circa 200 anni fa e che divide il paese".
Nella zona sono già presenti, per valutare la situazione ed intervenire tempestivamente, un'unità operativa della Protezione civile regionale, vigili urbani e tecnici della Regione. "Spero - ha proseguito l'assessore - che l'intera collettività si faccia carico di questa emergenza perché stiamo assistendo a scene veramente tristi, di una popolazione costretta a sfollare, cercando compostamente e disperatamente di mettere a riparo tutte le proprie cose".
UN PAESE "FANTASMA". Il rischio, paventato dal sindaco Salvatore Sidoti Pinto, è che San Fratello diventi un paese "fantasma". Sul posto sono al lavoro vigili del fuoco, carabinieri ed i militari dell'esercito che hanno istituito una "zona rossa", interdetta per motivi di sicurezza anche ai residenti. L'unità di crisi del dipartimento regionale della Protezione civile è già al lavoro nella sede del parco dei Nebrodi, dov'è stato istituito un centro operativo mobile.
Ieri gli abitanti avevano portato in processione nella piazza principale del paese la statua del protettore, San Nicola, e il crocifisso ligneo custodito dal 1400 nella Chiesa Madre, gravemente lesionata.
"La Chiesa l'abbiamo perduta, non ci resta altro da fare che stare a guardare cosa accadrà, ma visti gli scricchiolii che si sentono temiamo il peggio". È "triste" il parroco della chiesa di San Nicola, don Ciro Versaci, perché teme che la sua parrocchia "possa andare distrutta".
"La chiesa è stata svuotata dagli arredi sacri e dalle opere che conteneva - ha aggiunto il parroco - grazie all'intervento dei vigili del fuoco e di volontari. Adesso confidiamo nell'aiuto di Dio". La chiesa di San Nicola era stata ricostruita intorno agli Anni '50 in copia alla struttura originale, che era stata danneggiata da uno smottamento.
San Fratello, paese di 5mila anime sui monti Nebrodi, a 640 metri sul mare, diede i natali anche ai nonni paterni di Bettino Craxi. Il figlio dell'ex segretario del Psi, Bobo Craxi, ha già espresso solidarietà agli abitanti, sollecitando interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza.
Nel 1922 un'altra frana aveva raso al suolo i quartieri della parte nord del paese. Questa volta lo smottamento ha colpito la zona sud-est, quella di nuova espansione edilizia: in particolare i quartieri Stazzone, Riana e Fontananuova.
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